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J-TECH Automazione industriale e robotica FANUC
Avviamento, integrazione, debug

Chi sono

Campo, metodo e responsabilità tecnica.

J-TECH nasce da oltre vent'anni di esperienza diretta: officina, CAD, robot, PLC, installazioni, cliente, service, operations e poi lavoro autonomo.

Lennart Junior Sillen con robot industriale

Lennart Junior Sillen

Non vendo solo ore di programmazione. Entro dove l'impianto deve stare in piedi.

Il mio background nasce in EWAB: prima meccanica, officina, CAD 2D e 3D, poi robot FANUC, iRVision, Roboguide, interfacce PLC, Profibus e Profinet, project management e responsabilità di installazioni presso il cliente.

In SITEC ho portato avanti questo percorso su project management, service, IT e operations, con responsabilità su persone, cantieri, clienti e impianti.

J-TECH è quello che sono adesso. La sintesi autonoma di tutto questo: competenza tecnica, presenza sul campo e capacità di leggere il sistema completo, con responsabilità diretta sul risultato.

EWABSITECJ-TECHFANUCPLC e campoInstallazioni

Una figura trasversale

La forza non sta solo nel sapere programmare un robot. Sta nel capire cosa succede intorno al robot quando l'impianto reale si blocca, rallenta o non è ancora pronto per il cliente.

Radici operative

Meccanica, assemblaggio, CAD, layout e visione concreta delle linee di automazione.

Robotica e integrazione

Robot FANUC, iRVision, Roboguide, logiche robot, interfacce con PLC e macchine utensili.

Cantiere e cliente

Gestione squadre, planning, rischi, priorità, stress del cliente e ripartenze produttive.

Responsabilità aziendale

Service, project management, IT, operations e gestione delle persone in contesti industriali.

Sport, montagna e lavoro

Questa parte non toglie autorevolezza: la rende riconoscibile. Montagna e sport allenano controllo, progressione, lucidità e rispetto del rischio. Sono le stesse qualità che servono quando un impianto complesso va portato a regime.

Lennart Junior Sillen in montagna
  • Preparazione prima dell'azione: capire il contesto prima di cambiare.
  • Lucidità quando aumenta la pressione: distinguere urgenza e priorità.
  • Rispetto del rischio: ogni modifica deve poter essere verificata.
  • Resistenza: restare sul problema fino a quando il ciclo diventa stabile.

Parliamo dell'impianto

Se il ciclo non è ancora stabile, iniziamo dallo stato reale.

Raccontami marca robot, stato dell'impianto, criticità principali e finestra temporale. Da lì si definisce un intervento concreto.